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Quali parametri tecnici delle apparecchiature per emulsione cosmetica dovrebbero essere considerati quando si abbinano a diversi prodotti cosmetici?

2025-11-13
Quali parametri tecnici delle apparecchiature per emulsione cosmetica dovrebbero essere considerati quando si abbinano a diversi prodotti cosmetici?
Quando si selezionano le apparecchiature per emulsione cosmetica per prodotti specifici, è necessario considerare quattro parametri tecnici chiave per garantire la compatibilità e la qualità della produzione:
  • Intensità di taglio o pressione di omogeneizzazione: Questo determina la finezza delle goccioline di emulsione. Per prodotti leggeri come tonici o sieri per il viso (che richiedono un buon assorbimento cutaneo), è necessaria un'elevata intensità di taglio (ad esempio, velocità del rotore > 10.000 rpm) o un'elevata pressione di omogeneizzazione (30–50 MPa) per raffinare le goccioline a 1–5 μm. Per prodotti più densi come burri per il corpo o creme fredde, è sufficiente una minore intensità di taglio (5.000–8.000 rpm), poiché goccioline eccessivamente fini potrebbero rendere la consistenza troppo sottile.
  • Capacità di miscelazione: Questo si riferisce al volume massimo di materiale che l'apparecchiatura può elaborare per lotto (per apparecchiature di tipo batch) o all'ora (per apparecchiature di tipo continuo). Laboratori su piccola scala o marchi di cosmetici boutique possono scegliere apparecchiature con una capacità di 5–50L per lotto, mentre i grandi produttori necessitano di una capacità di 100–500L per lotto o di apparecchiature continue con una portata di 500–2.000L/h per soddisfare le esigenze della produzione di massa. Una capacità non corrispondente può portare a bassa efficienza (troppo piccola) o emulsione non uniforme (troppo grande per la viscosità del prodotto).
  • Intervallo di controllo della temperatura: Molti processi di emulsione cosmetica richiedono riscaldamento (ad esempio, fusione di cere o oli) o raffreddamento (per impedire la degradazione di ingredienti sensibili al calore). Il sistema di controllo della temperatura dell'apparecchiatura dovrebbe coprire l'intervallo richiesto, in genere 20–95°C. Ad esempio, quando si producono balsami per le labbra a base di cera, l'apparecchiatura deve riscaldare i materiali a 60–70°C per sciogliere le cere, quindi raffreddarli uniformemente per evitare la cristallizzazione. Un controllo preciso della temperatura (±1–2°C) impedisce anche il surriscaldamento di ingredienti come proteine o estratti naturali.
  • Compatibilità dei materiali delle parti a contatto: Le parti dell'apparecchiatura che entrano in contatto diretto con i materiali cosmetici (ad esempio, camera di miscelazione, rotore, statore e valvole) devono essere realizzate con materiali inerti, non tossici e facili da pulire. I materiali comuni includono acciaio inossidabile 316L (resistente alla corrosione da ingredienti acidi o alcalini) e PTFE per uso alimentare (adatto per sieri a bassa viscosità). Evitare materiali che potrebbero reagire con i componenti cosmetici (ad esempio, acciaio al carbonio ordinario, che può arrugginire e contaminare i prodotti) o lasciare residui.
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2025-11-13
Quali parametri tecnici delle apparecchiature per emulsione cosmetica dovrebbero essere considerati quando si abbinano a diversi prodotti cosmetici?
Quando si selezionano le apparecchiature per emulsione cosmetica per prodotti specifici, è necessario considerare quattro parametri tecnici chiave per garantire la compatibilità e la qualità della produzione:
  • Intensità di taglio o pressione di omogeneizzazione: Questo determina la finezza delle goccioline di emulsione. Per prodotti leggeri come tonici o sieri per il viso (che richiedono un buon assorbimento cutaneo), è necessaria un'elevata intensità di taglio (ad esempio, velocità del rotore > 10.000 rpm) o un'elevata pressione di omogeneizzazione (30–50 MPa) per raffinare le goccioline a 1–5 μm. Per prodotti più densi come burri per il corpo o creme fredde, è sufficiente una minore intensità di taglio (5.000–8.000 rpm), poiché goccioline eccessivamente fini potrebbero rendere la consistenza troppo sottile.
  • Capacità di miscelazione: Questo si riferisce al volume massimo di materiale che l'apparecchiatura può elaborare per lotto (per apparecchiature di tipo batch) o all'ora (per apparecchiature di tipo continuo). Laboratori su piccola scala o marchi di cosmetici boutique possono scegliere apparecchiature con una capacità di 5–50L per lotto, mentre i grandi produttori necessitano di una capacità di 100–500L per lotto o di apparecchiature continue con una portata di 500–2.000L/h per soddisfare le esigenze della produzione di massa. Una capacità non corrispondente può portare a bassa efficienza (troppo piccola) o emulsione non uniforme (troppo grande per la viscosità del prodotto).
  • Intervallo di controllo della temperatura: Molti processi di emulsione cosmetica richiedono riscaldamento (ad esempio, fusione di cere o oli) o raffreddamento (per impedire la degradazione di ingredienti sensibili al calore). Il sistema di controllo della temperatura dell'apparecchiatura dovrebbe coprire l'intervallo richiesto, in genere 20–95°C. Ad esempio, quando si producono balsami per le labbra a base di cera, l'apparecchiatura deve riscaldare i materiali a 60–70°C per sciogliere le cere, quindi raffreddarli uniformemente per evitare la cristallizzazione. Un controllo preciso della temperatura (±1–2°C) impedisce anche il surriscaldamento di ingredienti come proteine o estratti naturali.
  • Compatibilità dei materiali delle parti a contatto: Le parti dell'apparecchiatura che entrano in contatto diretto con i materiali cosmetici (ad esempio, camera di miscelazione, rotore, statore e valvole) devono essere realizzate con materiali inerti, non tossici e facili da pulire. I materiali comuni includono acciaio inossidabile 316L (resistente alla corrosione da ingredienti acidi o alcalini) e PTFE per uso alimentare (adatto per sieri a bassa viscosità). Evitare materiali che potrebbero reagire con i componenti cosmetici (ad esempio, acciaio al carbonio ordinario, che può arrugginire e contaminare i prodotti) o lasciare residui.