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Quali sono i principali tipi di apparecchiature emulsionanti cosmetiche e come differiscono nei principi di funzionamento?

2025-11-13
Quali sono i principali tipi di apparecchiature emulsificanti cosmetiche e come differiscono nei principi di funzionamento?
I principali tipi di apparecchiature emulsificanti cosmetiche includono emulsificatori ad alto taglio, emulsificatori omogeneizzanti, emulsificatori sottovuoto ed emulsificatori statici. Ogni tipo differisce per principio di funzionamento e scenari di applicazione:
  • Emulsificatori ad alto taglio: Questi dispositivi utilizzano un rotore rotante ad alta velocità (di solito 3.000–15.000 rpm) e uno statore fisso con fessure sottili. Quando i materiali passano attraverso lo spazio tra il rotore e lo statore, sono soggetti a intense forze di taglio, collisione e turbolenza. Questo scompone le goccioline di olio in piccole dimensioni e le disperde nella fase acquosa (o viceversa). Sono adatti per la produzione di lotti medio-piccoli di prodotti come lozioni per il viso e creme leggere, in quanto offrono una rapida velocità di emulsione e una buona uniformità.
  • Emulsificatori omogeneizzanti: Spesso integrati con una pompa ad alta pressione, queste apparecchiature spingono i materiali attraverso una stretta valvola di omogeneizzazione ad alta pressione (tipicamente 10–50 MPa). L'improvviso calo di pressione e il cambiamento di velocità fanno sì che il materiale subisca intense turbolenze e cavitazione, raffinando ulteriormente le goccioline a livelli sub-micronici (a volte inferiori a 1 μm). Sono ideali per prodotti che richiedono texture ultra-fini, come sieri di alta gamma o cosmetici medicali, dove le piccole dimensioni delle goccioline migliorano l'assorbimento cutaneo degli ingredienti attivi.
  • Emulsificatori sottovuoto: Questi combinano funzioni ad alto taglio o omogeneizzazione con un sistema a vuoto. L'ambiente sottovuoto impedisce all'aria di rimanere intrappolata nell'emulsione durante la miscelazione, il che evita la formazione di schiuma, l'ossidazione di ingredienti sensibili (come vitamine o estratti vegetali) e la contaminazione batterica. Sono ampiamente utilizzati per la produzione di creme, creme solari e fondotinta, prodotti in cui una texture liscia e senza bolle e una lunga durata di conservazione sono fondamentali.
  • Emulsificatori statici: A differenza dei tipi dinamici sopra menzionati, gli emulsificatori statici non hanno parti in movimento. Utilizzano una serie di deflettori fissi, canali o strutture porose per creare restrizioni di flusso. Quando i materiali passano attraverso queste strutture, vengono divisi, attorcigliati e miscelati ripetutamente, ottenendo l'emulsione. Sono adatti per linee di produzione continue (ad esempio, produzione di lozioni su larga scala) e sono apprezzati per i bassi costi di manutenzione e il funzionamento stabile, sebbene la loro efficienza di emulsione sia inferiore a quella dei tipi dinamici.
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Quali sono i principali tipi di apparecchiature emulsionanti cosmetiche e come differiscono nei principi di funzionamento?

2025-11-13
Quali sono i principali tipi di apparecchiature emulsificanti cosmetiche e come differiscono nei principi di funzionamento?
I principali tipi di apparecchiature emulsificanti cosmetiche includono emulsificatori ad alto taglio, emulsificatori omogeneizzanti, emulsificatori sottovuoto ed emulsificatori statici. Ogni tipo differisce per principio di funzionamento e scenari di applicazione:
  • Emulsificatori ad alto taglio: Questi dispositivi utilizzano un rotore rotante ad alta velocità (di solito 3.000–15.000 rpm) e uno statore fisso con fessure sottili. Quando i materiali passano attraverso lo spazio tra il rotore e lo statore, sono soggetti a intense forze di taglio, collisione e turbolenza. Questo scompone le goccioline di olio in piccole dimensioni e le disperde nella fase acquosa (o viceversa). Sono adatti per la produzione di lotti medio-piccoli di prodotti come lozioni per il viso e creme leggere, in quanto offrono una rapida velocità di emulsione e una buona uniformità.
  • Emulsificatori omogeneizzanti: Spesso integrati con una pompa ad alta pressione, queste apparecchiature spingono i materiali attraverso una stretta valvola di omogeneizzazione ad alta pressione (tipicamente 10–50 MPa). L'improvviso calo di pressione e il cambiamento di velocità fanno sì che il materiale subisca intense turbolenze e cavitazione, raffinando ulteriormente le goccioline a livelli sub-micronici (a volte inferiori a 1 μm). Sono ideali per prodotti che richiedono texture ultra-fini, come sieri di alta gamma o cosmetici medicali, dove le piccole dimensioni delle goccioline migliorano l'assorbimento cutaneo degli ingredienti attivi.
  • Emulsificatori sottovuoto: Questi combinano funzioni ad alto taglio o omogeneizzazione con un sistema a vuoto. L'ambiente sottovuoto impedisce all'aria di rimanere intrappolata nell'emulsione durante la miscelazione, il che evita la formazione di schiuma, l'ossidazione di ingredienti sensibili (come vitamine o estratti vegetali) e la contaminazione batterica. Sono ampiamente utilizzati per la produzione di creme, creme solari e fondotinta, prodotti in cui una texture liscia e senza bolle e una lunga durata di conservazione sono fondamentali.
  • Emulsificatori statici: A differenza dei tipi dinamici sopra menzionati, gli emulsificatori statici non hanno parti in movimento. Utilizzano una serie di deflettori fissi, canali o strutture porose per creare restrizioni di flusso. Quando i materiali passano attraverso queste strutture, vengono divisi, attorcigliati e miscelati ripetutamente, ottenendo l'emulsione. Sono adatti per linee di produzione continue (ad esempio, produzione di lozioni su larga scala) e sono apprezzati per i bassi costi di manutenzione e il funzionamento stabile, sebbene la loro efficienza di emulsione sia inferiore a quella dei tipi dinamici.